NOTO | THE DANCE OF THE LIVING STONES

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THE DANCE OF THE LIVING STONES
fotografie di Pietro Alfano e Lara Di Leo
a cura di Angelo De Grande

6 ottobre – 2 novembre 2018
OPENING SABATO 6 OTTOBRE ORE 19
NOTO – MUSEO CIVICO
ex monastero di Santa Chiara – C.so Vittorio Emanuele 147

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Dopo il successo della mostra milanese e di quella ragusana, The Dance of the Living Stones arriva nella città del barocco siciliano, Noto, per una suggestiva mostra che si terrà presso il Museo Civico, ex monastero di Santa Chiara, e durerà dal 7 ottobre al 2 novembre. Come ricorderete, il progetto è stato realizzato tramite crowdfunding nel 2016 e ha riscosso un certo successo venendo insignito del primo premio al concorso “EneganArt 2017”. Ma cos’è The Dance of the Living Stones?

Un gruppo indipendente di giovani artisti italiani, una band di indie-rock siciliana (Mashrooms) e un piccolo, coraggioso paese sempre in prima linea per non farsi dimenticare: tre forze che si sono unite dando vita a questo eclettico e variopinto progetto artistico, portando danza e musica in una delle più grandi opere di land-art al mondo allo scopo di raccontare in modo creativo l’immagine del territorio siciliano e un pezzo di storia italiana. Ne è nato un videoclip di teatro-danza girato al Grande Cretto di Burri, opera che sorge sulle ceneri di quello che era il paese di Gibellina prima che nel 1968 il terremoto del Belice distruggesse tutto.

Più che di un videoclip si tratta di una vera e propria opera d’arte totale (Gesamtkunstwerk) che sposa musica, danza, teatro, scultura e land art. Luogo simbolo di un evento drammatico, in questo progetto il Cretto si afferma come emblema di un’eterna rinascita e di liberazione da un passato di sofferenza: da monumento statico, l’opera di Burri si rivela infine teatro dinamico. La metamorfosi dei corpi danzanti e il parallelismo tra micro e macrocosmo rappresentano il fulcro di questo lavoro che si propone di valorizzare un’opera troppo poco conosciuta, approfittando del centenario della nascita del suo autore e del completamento e restauro dell’opera stessa.

Ricoperti di argilla crettata, i performers emergono dal Grande Cretto raccontando con la danza il dialogo tra il nuovo (la parte dell’opera più recente, ancora bianca, “fresca”) e il vecchio (la parte più antica, grigia oggi restaurata), in un turbinio di movimenti spezzati e contrastanti che giungono infine all’armonia. La coreografia, curata dal duo MÓSS, mira a raccontare un giorno di magia in un “teatro” silenzioso, lontano da tutto e da tutti. The Dance of the Living Stones rianima, anche solo per pochi attimi, questo freddo sudario, per ridargli vita e per celebrare la conclusione di quest’opera di cristallizzazione dello spazio iniziata più di trent’anni fa.

Le riprese del videoclip si sono concluse con uno spettacolo dal vivo creato per omaggiare la comunità di Gibellina Nuova. Per la prima volta, dal 7 agosto 2016, giorno dell’evento, verrà presentato in questa occasione a Noto il video della performance live. Il videoclip e il video della performance si impongono oggi come documento storico di una fase effimera dell’opera di Burri, un momento di passaggio: tra la conclusione dell’opera di land art e il suo restauro.
Tutto ha oggi assunto un colore omogeneo, bianco, nuovo.

Oltre al video della performance live, che verrà presentato con il contributo musicale del maestro Giovanni Fiderio, troverete in questa mostra le cianotipie degli scatti realizzati da Pietro Alfano e Lara di Leo durante la settimana di riprese a Gibellina Vecchia (Grande Cretto di Burri) e il videoclip della canzone Babosa dei Mashrooms (guardalo qui), realizzato con l’importante contributo del direttore della fotografia Andrea Marchese (Nuova Trinacria Cinematografica). La mostra, a cura di Angelo De Grande, è realizzata dalla galleria Sudestasi contemporanea in collaborazione con la galleria Behnam Beniamin Art.

ORARI APERTURA MOSTRA:
martedì – domenica 17 – 21
sabato 17 – 23
lunedì chiuso

CONTATTI:
+39 349.266.4771
+39 340.40.61.833
info@sudestasicontemporanea.com

Ortigia in mostra

Per l’estate 2018 la Galleria Sudestasi Contemporanea di Ragusa sta organizzando ORTIGIA IN MOSTRA: progetto d’arte diffusa, a cura di Angelo De Grande e Ciro Salinitro, che mira a far uscire l’arte dai soliti circuiti creando un percorso ramificato nel centro storico cittadino, in modo da realizzare una sorta di grande istallazione su scala urbana. L’evento si terrà a Siracusa tra luglio e agosto 2018, con il patrocinio del Comune.

Mauro Drudi, Lei

Per realizzare il progetto abbiamo attivato una prolifica sinergia tra pubblico e privato, in grado di integrare le istanze culturali con quelle promozionali e turistiche che interessano le imprese operanti in Ortigia, alcune delle quali verranno coinvolte in qualità di sponsor “attivi” (Busatti, Moon, La casina degli Spiriti, Boats, Holidays Ortigia, Hotel Posta, Grande Albergo Alfeo…).

ORTIGIA IN MOSTRA si incentra prevalentemente su 2 mostre cardine, già presentate in diverse città italiane e non: LEI di Mauro Drudi e PORTRAITS di Andrea Ventura.

La prima, LEI, è una istallazione artistica composta da circa 300 dipinti su legno, tutti raffiguranti varie interpretazioni in chiave pop della celebre immagine della Vergine Annunciata di Antonello da Messina; la seconda, PORTRAITS, è una serie di ritratti di personaggi illustri realizzati per le più importanti testate giornalistiche del mondo o per la casa editrice Rizzoli. A queste due mostre si affiancheranno nel corso dei due mesi numerosi eventi collaterali quali concerti, spettacoli, performances e mostre minori.

Il nucleo centrale delle due mostre verrà allestito presso altrettante sedi espositive, che fungeranno da “luogo madre” di ogni singola mostra, mentre il resto delle opere verranno dislocate all’interno degli esercizi commerciali che sponsorizzeranno l’evento. Il visitatore sarà quindi spinto ad intraprendere un “viaggio” sui generis tra i vicoli di Ortigia, seguendo liberamente i diversi percorsi espositivi tramite mappe cartacee, distribuite nei vari punti vendita, o digitali, scaricabili dal sito della galleria (www.sudestasicontemporanea.com).

PROGRAMMA “ORTIGIA IN MOSTRA”

Il ciclo di mostre si aprirà ufficialmente il 7 luglio con l’inaugurazione della mostra LEI di M. Drudi, a cura di Angelo De Grande, che si terrà a Siracusa dal 7/07 al 2/09 presso la chiesa di San Cristoforo. Proseguirà poi con PORTRAITS di Andrea Ventura, mostra a cura di Francesco Piazza realizzata in collaborazione con il Museo Bellomo presso i locali del SAC (Sant’Agostino Contemporanea) dal 3/08 al 3/09.

Tra gli eventi minori in programma si cita la mostra GHRAPHEIN 4×8, piccola rassegna costituita da 8 grafiche di Afro, Alechinsky, Pasmore e Man Rey, che si terrà fino al 30/10 presso il Grande Albergo Alfeo (via Nino Bixio n. 5).

 

Andrea Ventura, Samuel Beckett
le mostre nel dettaglio:
i luoghi delle mostre:
in collaborazione con:
partners:

Demetrio Di Grado | Zeitgest Project

Un bel giorno di maggio Zeitgeist Project insieme a Demetrio Di Grado iniziano a lasciare un segno per le vie di Ragusa, Vittoria, Scoglitti e Comiso. 

Sono passati anche per la nostra via Torrenuova per preannunciare la mostra “Kind” di Demetrio Di Grado a cura di Francesco Piazza che sarà ospite qui da noi il 29 settembre! 
Se ve la siete persa a febbraio alla Galleria d’Arte Contemporanea Giuseppe Veniero project di Palermo e a maggio al KōArt: unconventional place di Catania, avete un’altra chance!

«TENTAZIONI IRRESISTIBILI – Collage on wood door 180×120 –

Tu promettimi che, quando perderò la calma, sarai vicino a me. Il coraggio è come un’arma. Abbi cura di te, perchè la città ti schiaccia. Solo credere in te, è la cosa che ti salva. Perchè ? Mai per caso… Nulla accade, nulla accade, nulla accade!»

Demetrio Di Grado

 

Zeitgeist Project è una piattaforma in cui si incontrano diversi linguaggi artistici per creare un’opera d’arte inedita, frutto di dialogo e confronto, auspicio per ogni periodo storico di ricerca e sperimentazione culturale.

Ecco un breve riassunto della giornata trascorsa insieme a Demetrio Di Grado. Video di Antonio Turco.