4/10 – 4/12 2015
Sudestasi Contemporanea • Ragusa
opening 3/10 ore 18.30

In occasione del ventennale dalla morte di Giulio Turcato (1912–1995) e della recente scomparsa di Luigi Boille (1929-2015), la Galleria Sudestasi Contemporanea inaugura sabato 3 ottobre alle ore 18,30 la mostra “SEGNI ASTRATTI”, omaggio alla fervida stagione dell’astrattismo italiano. Coerentemente con gli interessi specifici della galleria, la mostra propone una selezione di 12 opere grafiche che illustrano, senza ambizioni di completezza o di sistematicità, altrettanti esempi della peculiare produzione artistica espressa negli anni Settanta dalla grafica italiana nell’ambito dei differenti linguaggi aniconici. Le opere, realizzate tra il 1972 e il 1980 da alcuni dei principali artisti nazionali del secondo dopoguerra, offrono un sintetico excursussulle ricerche segniche e cromatiche portate avanti in quegli anni nel campo della stampa d’arte, mettendo a confronto linguaggi in taluni casi divergenti ma tutti caratterizzati dalla comune concezione dell’opera come entità autonoma e autosignificante, fondata esclusivamente sulle qualità percettive di forma, colore e spazio. 

Il percorso espositivo si apre con gli studi sulla trasparenza e la plasticità del colore di Nino Virduzzo, di cui sono in mostra quattro litografie (Lito 48 e 51 1972; Lito 70, 1974; Lito 74, 1975). Alle sperimentazioni dell’artista italo-americano seguono, sempre in chiave “lirica”, le suggestioni surreali di Dova (Senza titolo, anni 70′), il vorticismo segnico di Boille (Senza titolo, 1976) e le indagini su forma e colore di Giulio Turcato, presente con tre acquetinte tratte dalla cartella “Trittico” (Asimmetrico rosso, Asimmetrico rosa, Asimmetrico blu, 1977).  Si conclude infine con un interessante confronto fra la visione geometrico-spaziale degli scultori Carmelo Cappello (Senza titolo, 1975), Umberto Mastroianni (Arpa, 1976) e Giò Pomodoro (Tavola n. 4 da “Per il fauto magico di W. A. Mozart”).

Nella sua varietà di forme, stili e linguaggi espressivi, la mostra vuole evocare lo straordinario fermento creativo che caratterizzava allora la grafica, riflesso di una vera e propria battaglia sociale volta alla produzione di un’arte “alla portata di tutti” (Ballo 1972).

15/06 – 15/07 2015
Sudestasi Contemporanea • Ragusa
opening 14/06 ore 17.00

In occasione del festival “A tutto Volume”, la galleria Sudestasi Contemporanea, in linea con il suo obbiettivo di stimolare l’interesse verso le attuali ricerche nel campo delle arti grafiche, presenta la mostra VISTO SI STAMPI (miscela 2%) di Denico Di Stefano.

I tre libri d’artista presentati in questa mostra, Il credulone, beta, Il corvo,  ispirati al romanzo Il mondo Nuovo (1932) e alla successiva raccolta di saggi Ritorno al mondo nuovo (1958) di Aldous Huxley (1894 – 1963), illustrano le riflessioni di Denico Di Stefano sui nuovi “format” sociali, raggiungendo il loro apice estetico nelle sculture-oggetto ottenute con l’assemblaggio delle pagine incise su plexiglas. Composizioni polimateriche che ritroviamo anche in altre opere come Occhiali scuri (2013), Ti compro un sottomarino (2013), Cuore di zucchero (2014), espressione del ricercato e minuzioso ductus di questo giovane incisore, impegnato – attraverso l’assemblaggio di carte, matrici e quant’altro – a rendere unico il prodotto di un’arte “per definizione” seriale: la stampa.

Maschere, pietre monolitiche, fiori e fili d’erba.

Un uomo, una donna, una tanica di diserbante.

Sembrerebbero esseri umani invece sono fantasmi.

Sembrerebbero scorci nebroidei, invece sono allucinazioni.

Sembrerebbero fiabe illustrate, invece sono catastrofi.

Sono state scritte in punta di metallo durante ore nottambule.

“Miscela 2%” è una collezione di incisioni calcografiche che, come tutti gli oggetti stupendamente “obsoleti”, catturano poichè portano impresse le tracce del loro combattuto processo di creazione. Il modus operandi di Denico è diffusamente interessato all’artigianato e i flussi cognitivi al territorio dei Monti Nebrodi in cui è nato. I dettagli del disegno scavato sulle lastre di metallo o plexiglas confluiscono quasi sempre in un momento contemplativo di scene e atmosfere al limite dell’assurdo, paesaggi emotivi che sembrano suggerire strade perdute. Nella narrazione sono coinvolte relazioni che sembrano dettate da un codice, un sistema comportamentale indotto, in cui questi nuovi animali mitologici trovano una singolare via di fuga: la natura, apparentemente bucolica.

“I bambini si portano dentro una magia naturale, che a poco a poco, crescendo, sono costretti a distruggere ed allora cominciano a pregare: la santissima Trinità, i santi, la Madonna, una grande Madonna azzurra con gli ori e gli incensi. Dobbiamo imparare a respirare e riscoprire gli alberi, le pietre, gli animali e tutta la macchina della Terra: hanno un respiro interno, come noi. Hanno ossa, vene, carne, come noi.” (Giordano Bruno).

Così le coppie scappano dalle case popolari e plurifamiliari, le masse si diradano e le piante cominciano a riprendersi il cemento. Campeggiano quindi sospesi nell’aria un decespugliatore, una falciatrice, strumenti da agricoltore: la svolta sembra vicina.. eppure qui le anime vanno ancora a gasolio.

Vittoria Cafarella

23/04 – 14/05 2017
Sudestasi Contemporanea • Ragusa
opening 23/04 ore 19.00

Factori e Sudestasi Contemporanea sono liete  di annunciare “Dove finisce il fiume e comincia il mare”, un progetto di Vittoria Cafarella, la cui indagine attraverso la pratica di pittura, fotografia e collage, riflette su archivi improbabili e le relazioni tra questi e la memoria individuale.

Sudestasi Contemporanea è la cornice di un progetto che affonda le radici nel collage analogico e si propone come riflessione su alcune polarità della composizione: il confine tra linea e superficie e le proprietà pittoriche di frammenti accumulati dall’autore, che in questa sede sono “strappi” provenienti da foto censurate dai social network e da manuali di paesaggistica. Il collage, possibilità inesauribile  di relazioni variabili tra forma e contenuto, è qui indagato in quanto sovrapposizione di pezzi o frazioni di superfici qualificate per le loro autonome qualità espressive, successivamente tradotto in forma installativa attraverso la stampa digitale. Le immagini che osserviamo infatti, ad un primo livello, determinano rapporti ottici con le cose in relazione a superficie, peso, volume; le caratteristiche di tutto quello che investe la retina potrebbero essere ridotte a qualità tattili, lo stile e la pelle, che un’immagine digitale tende ad annullare, lasciando tuttavia inalterata la tentazione di strappare intorno ai bordi e sbirciare dietro lo schermo per vedere le interiora.

L’evento fa parte del format Urban Farmer

Urban Farmer è un progetto Farm Cultural Park per promuovere i valori e la filosofia Farm attraverso un format unico ed innovativo, che ha come finalità di ispirare buone pratiche nell’ambito dell’utilità sociale e dello sviluppo sostenibile, prendendo spunto dall’esperienza di Farm Cultural Park.

Lo scopo principale di Urban Farmer è quello di creare un network di ambasciatori Farm, che condividono fortemente i valori e intendono promuovere la sua cultura in tutte le sue forme di espressione. Gli UFs dovranno intraprendere relazioni e connessioni con i protagonisti dell’innovazione e della creatività dei posti in cui vivono.

“Luoghi in cui essere felici “ (Places that make us happy) è il tema centrale dell’evento perché questi luoghi sono quelli deputati a ricostruire relazioni sociali nell’ambito del tessuto urbano per immaginare un futuro migliore per noi e per le future generazioni. In sostanza, questo evento è un format pensato da FKP per essere semplice, replicabile e sostenibile.

27/05 – 15/06 2017
Sudestasi Contemporanea • Ragusa
opening 27/05 ore 19.00

A cura di Domenica Scalisi

In linea con i propri obiettivi specifici di promozione dell’arte grafica, la galleria Sudestasi Contemporanea ospita dal 27 maggio al 15 giugno la mostra Segno. Sguardi transnazionali sull’incisione contemporanea, a cura di Domenica Scalisi in collaborazione con Spazio LOC, Factori e con il patrocinio del Comune di Ragusa. La mostra, visibile dal 28 al 15 giugno presso i locali siti a Ragusa Ibla in via Torrenuova 93, presenta più di 50 grafiche originali di 15 artisti italiani e non, la maggior parte dei quali membri dell’Associazione Incisori contemporanei.

Come afferma la curatrice l’incisione rimane ancora una “grande sconosciuta. Un lavoro profondo che richiede forza e determinazione. Un gesto ancestrale, che diventa linguaggio contemporaneo attraverso le immagini.” Segno vuole essere l’occasione per approfondire la conoscenza di questo mondo alchemico e dei suoi processi incisori (acquaforte, puntasecca, acquatinta, monotipo, xilografia, ceramolle, ecc.), coinvolgendo lo spettatore in un viaggio virtuale attraverso mondi lontani, dal Giappone, ad Israele, passando per il Sudamerica, dove il colore diventa un vero e proprio marchio distintivo e culturale.

Le diverse identità culturali e sensibilità artistiche che sottendono alla selezione delle opere proposte si riverberano sul piano dei contenuti nelle molteplici direttrici di indagine: dal realismo all’astratto, dal paesaggio romantico a quello industriale, dallo sperimentalismo tecnico alla rivisitazione di motivi tradizionali, dalla natura all’introspezione metafisica. Un confronto tra linguaggi differenti, per formazione e tecniche adottate, che evidenza quanto sia viva la ricerca della grafica contemporanea.

Gli artisti in mostra sono: Gianna Bentivenga (Stigliano, 1975), Maria Pina Bentivenga (Stigliano, 1973), Gabriele Berretta (Urbino, 1976), Vincenzo Burlizzi (Lecce 1967), Denico Di Stefano (Patti, 1982), Francesco Geronazzo (Treviso, 1984), Shirasu Jun (Tokyo, 1965), Eli Aharoni Kagan (Tel Aviv, 1981), Erico Kito (Osaka, 1965), LTM (Messina, 1968), Stefano Luciano (Montecchio, 1979), Marcela Miranda (Buenos Aires, 1956), Tomoharu Mitsudaira, Samuel Scalia (Patti, 1991), Yoko. 

Sudestasi contemporanea – Arte al servizio dell’immaginazione” è una galleria d’arte, nata a Ragusa con lo scopo di stimolare il confronto tra il proprio contesto di appartenenza, il SudEst siciliano, e le diverse sensibilità che animano il dibattito culturale contemporaneo, in ambito nazionale ed internazionale.

La galleria opera come centro di promozione e divulgazione dell’arte contemporanea, mettendo a disposizione di giovani artisti, curatori o semplici appassionati uno spazio espositivo dinamico, che possa fungere anche da luogo di intervento critico e progettuale. Il nostro interesse si orienta in particolar modo verso la produzione grafica, intesa sia come gesto del fare artistico sia come strumento di ideazione e comunicazione (disegno, stampa originale, fotografia, animazione, illustrazione, editoria, design). Le iniziative proposte affiancheranno all’attività espositiva la realizzazione di progetti tematici site specific, l’organizzazione di eventi culturali e la produzione di materiale finalizzato alla promozione della grafica d’arte e del territorio.

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I costi di imballaggio e spedizione (così come, per l’estero, i diritti di Dogana e le tasse afferenti) sono aggiuntivi e variano a seconda della tipologia di trasporto, delle dimensioni delle opere e delle zone di recapito (Italia o estero). Pertanto, il piano tariffario dettagliato sarà comunicato al momento di presa in carico dell’ordine; per particolari esigenze, si invita il cliente a richiedere un preventivo a  fornendo tutte le coordinate necessarie (tipologia di trasporto preferita, assicurazione, destinazione, tempi, ordine). 

La spedizione avverrà una volta ricevuto il pagamento.

 

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Il diritto di recesso si esercita, entro il suddetto termine, con una comunicazione esplicita inviata a Sudestasi Contemporanea mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione di recesso può essere inviata, entro il medesimo termine, anche tramite e-mail, a condizione che sia confermata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno entro le 48 ore successive.

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29/09 – 20/10 2018
Sudestasi Contemporanea • Ragusa
opening 29/09 ore 19.00

A cura di Francesco Piazza

In collaborazione con Zeitgeist Project

I collage di Demetrio Di Grado attraversano gli anni. Spostano l’attenzione sul concetto di bellezza rivelando inaspettate influenze rétro, mai così vicine a noi.

La réclame, le movenze plastiche quasi innaturali, i monelli riccioluti e le signore felici di mostrarsi nei loro completini messi a nuovo da modiste esperte. Tutto nel mondo inventato e raccontato di Di Grado è saturo di memoria, di un periodo in cui la ricchezza non era obiettivo così difficile da raggiungere. Un mondo tanto reale quanto reali sono i tagli sulla carta avidamente cercata, sottratta al macero o alla sua successiva ed ecocompatibile funzione ultima; avvolgere qualcosa, diventare contenitore. Essere riutilizzata prima di essere distrutta. Così la carta di Demetrio contiene frasi, avvolge i racconti di uomini e donne, racchiude messaggi, si adagia accattivante su superfici non sempre adatte a essere supporto artistico. Saracinesche, lamiere, muri e palizzate, tavole, e poi quaderni e album.
E la colla versata a sancire e bloccare insieme il tutto. Nel tempo ritrovato.
Un procedimento semplice che racchiude però dinamiche complesse di forte impatto sociale ed emotivo. 
L’arte del collage, che impariamo fin da bambini, è anche l’arte della denuncia, della mistificazione, delle lettere minatorie, nelle quali era un esercizio (artistico?) il comporre frasi forti e drammatiche.

Resta indelebile, fissato nel nostro immaginario, il rapporto cruciale tra la composizione “casuale” di parole e il suo effetto dirompente sulle coscienze, che attraversò gli anni di piombo definendo codici di lettura che solo il digitale è riuscito a scalzare e annullare. In Kind, il collage analogico di Di Grado compie un salto indietro nel tempo. Recupera il valore manuale e operoso dell’arte povera, per comporre immaginarie quinte sceniche di quel teatro che è la vita. Egli ferma il tempo e afferma il suo personale messaggio di denuncia, monolitico e stentoreo, coprendo gli occhi dei personaggi calati in questo tempo sospeso e trasformandoli in superfici su cui “scrivere” . Forte di questo codice interpretativo ed espressivo, decide di consegnare ai bambini i pensieri più importanti, (quali migliori messaggeri?). Perché in loro esiste una serietà che noi adulti perdiamo col tempo e che ci costringe a essere più concreti, ed una compostezza che non ti immagini in esseri così apparentemente fragili e indifesi. Il concetto di gioco, le sue regole, le penitenze. Ogni cosa assume, nei bambini, una connotazione di estrema precisione. Ogni gesto è codificato. Niente è lasciato al caso, come teorizzava Johan Huizinga che, in Homo Ludens, affidava al gioco il fondamento di ogni cultura dell’organizzazione sociale. Kind in inglese è genere, razza, tipo, natura e in tedesco assume un solo e unico significato; bambino. L’etimologia ci aiuta a comprendere quanto la natura infantile sia attraversata da elementi di complessità che ricondurre ad un solo significato, renderebbe tutto estremamente scontato e poco intellegibile. Di Grado racconta, attraverso i bambini, la contemporaneità, la società e le sue contraddizioni, contaminando i suoi collage di scenari intrisi di un asciutto nonsense; per affermare princìpi, senza rigore, ma con concreta fanciullesca benevolenza.

Francesco Piazza

15/07 – 25/07 2017
SUDESTASI CONTEMPORANEA • RAGUSA
opening 15/07 ore 19.00

A cura di Angelo De Grande

Dopo la presentazione al MilanoPhotoFestival 2017 (Mediateca Santa Teresa, 15 -25 maggio), la mostra “The Dance of the Living Stones” approda in galleria dal 15 al 25 luglio.

The Dance of the living stones conclude l’omonimo progetto video di Angelo De Grande, le cui riprese si sono svolte nell’agosto del 2016 al Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina (opera di land art sorta sui ruderi del paese distrutto dal terremoto del Belice nel 1968).
Luogo simbolo di un evento drammatico, in questo progetto il Cretto si afferma come emblema di un’eterna rinascita e di liberazione da un passato di sofferenza: da monumento statico, l’opera di Burri si rivela infine teatro dinamico. La metamorfosi dei corpi danzanti e il parallelismo tra micro e macrocosmo rappresentano il fulcro di questo lavoro, che si propone di valorizzare un’opera troppo poco conosciuta, approfittando del centenario della nascita del suo autore e del completamento e futuro restauro dell’opera stessa.

Ricoperti di argilla crettata, i performers emergono dal Grande Cretto raccontando con la danza il dialogo tra il nuovo (la parte dell’opera più recente, ancora bianca, “fresca”) e il vecchio (la parte più antica, grigia e ormai ricoperta di vegetazione), in un turbinio di movimenti spezzati e contrastanti che giungono infine all’armonia. La coreografia, curata dal duo MÓSS, mira a raccontare un giorno di magia in un “teatro” silenzioso, lontano da tutto e da tutti.
The Dance of the Living Stones rianima, anche solo per pochi attimi, questo freddo sudario, per ridargli vita e per celebrare la conclusione di quest’opera di cristallizzazione dello spazio iniziata più di trent’anni fa.

Le più di cento fotografie esposte, scattate durante i giorni delle riprese, mostrano i protagonisti immersi negli spazi di questa immensa opera di land art: un teatro silenzioso lontano da tutto e da tutti.
Oltre ai due fotografi ufficiali, Lara di Leo e Pietro Alfano, ci saranno piccoli contributi fotografici di altri componenti della troupe (Andrea Marchese, Angelo De Grande, Davide e Roberta Bianca, Chiara Bazzoli) e di alcuni spettatori (Alessandro Cartosio).

Il catalogo della mostra.

parlano di noi:

Corriere della Sera (Letizia Rittatore)

Artribune (Claudia Giraud)

Repubblica.it

11/12 –20/12 2017
Temporary store • via dell'Annunciata, 29 • Milano
opening 11/12 ore 18.00

“Ghraphein”, in mostra capolavori della grafica contemporanea da Burri a Fontana, a Picasso

Milano – Venti opere su carta di grandi maestri del Novecento, in un’affascinante mostra che ripercorre le tappe dell’innovazione artistica nella grafica e nella tecnica incisoria nella seconda metà del secolo scorso. “Ghraphein. Carte da una collezione privata”: è il titolo della mostra allestita dall’11 al 20 dicembre nello spazio temporaneo della Galleria Sudestasi Contemporanea, in Via dell’Annunciata 29 in zona Brera – Borgonuovo con il supporto tecnico di Delta Ligth Italia (vernissage lunedì 11, ore 18.00). Il percorso espositivo comprende opere di Afro Basaldella, Pierre Alechinsky, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Ding Yi, Lucio Fontana, Victor Pasmore, Pablo Picasso e Graham Sutherland.

I fogli esposti testimoniano la rivoluzione operata in ambito grafico nella seconda metà del secolo scorso, quando l’esigenza di rinnovare la funzione sociale dell’artista decretò la rinascita della stampa d’arte nella sua duplice valenza di genere autonomo e di processo comunicativo di massa. Un excursus multiforme e variegato di segni, colori e sperimentazioni tecniche che si snoda fra astrazione e figurazione, fra bianco e nero tradizionale e nuovi cromatismi, sulla scorta delle innovazioni artistiche introdotte in quegli anni.

Il nucleo centrale della mostra è costituito da alcuni capolavori dei massimi esponenti dell’Informale italiano, come Alberto Burri, presente con 4 serigrafie tratte dal suo alfabeto cromatico (Lettere, 1969) e un’acquaforte (Acquaforte 2, 1976/7). Accanto al grande maestro umbro spiccano una stampa a rilievo di Lucio Fontana (Nudo rosa, 1967), le forme geometriche di Afro Basaldella (La Bilancia, 1974; Galera, 1974; Vulcani II, 1974) e il primitivismo segnico di Giuseppe Capogrossi (di cui viene esposto l’unico esemplare di goffratura a rilievo da lui prodotto, tratto dalla cartella Album Marlborough, 1968). Le coeve ricerche dell’astrattismo europeo, invece, sono rappresentate dall’espressionismo onirico e calligrafico di Pierre Alechinsky, fondatore del gruppo CoBRa (Cerclitude 1 – 3, 1973) e dal virtuosismo lirico di Victor Pasmore (Two Images, 1975). Si prosegue con l’erotismo distorto dell’ultimo Picasso (Vecchio seduto con una donna e ballerina, 1968) e con le visionarie metafore esistenziali di Graham Sutherland e la sua serie sul misterioso mondo delle api (Bees, 1977). Conclude il percorso un’opera unica del maestro Ding Yi (Appearance of crosses 95-B54, 1995), considerato il più importante astrattista della Cina contemporanea, il cui segno di matrice zen proietta l’osservatore verso i più recenti orientamenti linguistici del panorama internazionale.

La maggior parte delle carte esposte escono dai torchi della celebre stamperia 2RC di Roma dove, in un clima di continua e costante evoluzione dei linguaggi grafici tradizionali, Valter ed Eleonora Rossi liberarono gli artisti dai limiti tecnici dell’incisione (formato, colore e modalità esecutive), consentendo loro di raggiungere risultati inediti e straordinari. Non a caso, oggi, talune di quelle opere sono considerate pietre miliari non solo nella produzione degli artisti ma anche nella storia della grafica contemporanea.

La mostra potrà essere visitata da lunedì a sabato, dalle ore 16.30 alle 19.30 (la mattina su appuntamento) e la domenica dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30.

3/08 – 3/09 2018
SAC - SANT'AGOSTINO CONTEMPORANEA • siracusa
opening 3/08 h. 7.30pm

Curated by Francesco Piazza

Li abbiamo visti sulle copertine del Times, di Forbes, di Newsweek. Ci hanno emozionato sulle pagine del New York Times, de La Repubblica, del Corriere della Sera. Dal 3 agosto al 3 settembre potremo anche ammirarli in una mostra ospitata al SAC – Sant’Agostino Contemporanea. Sono i celebri “Portraits” di Andrea Ventura, illustratore noto a livello internazionale, che venerdì 3 agosto alle ore 19,30 inaugurerà nei locali dell’ex convento di Sant’Agostino, in via Nizza 14, un’esposizione di ritratti di personaggi famosi: leader politici, pop star mondiali, intellettuali e figure che hanno segnato il nostro tempo. alcuni ritratti sono inediti, altri hanno già fatto la loro comparsa sulle pagine di prestigiose riviste e quotidiani, a corredo di articoli e interviste dalla risonanza internazionale. La mostra è a cura di Francesco Piazza


L’evento è inserito nel calendario di “Ortigia in mostra”, progetto di arte diffusa promosso dalla galleria Sudestasi Contemporanea di Ragusa con il patrocinio del Comune di Siracusa, in collaborazione con Galleria
Regionale di Palazzo Bellomo e il contributo di sponsor privati. Il progetto sta animando le vie e i quartieri dell’isola aretusea con un ricco programma di concerti, spettacoli, performances e mostre ospitate in locali pubblici, negozi e boutique.

[…] Sono personaggi, quelli ritratti da Ventura, non più forti delle loro armi. La scrittura, il pubblico, gli stadi, la macchina da presa, le audience politiche; la comfort zone, il liquido amniotico tramite il quale respirano e dal quale traggono il nutrimento viene meno, lasciandoli nudi e indifesi. Isolati dal mondo cui appartengono, vengono proiettati in un onirico habitat e raffigurati, a volte, con un oggetto/feticcio che li rappresenta. Un unico elemento di riconoscibilità che ne determina lo status e ne definisce l’appartenenza.

Si spinge ancora oltre, Ventura. Nei ritratti riesce a catturare l’anima indugiando principalmente sullo sguardo e sui suoi più impercettibili movimenti e varianti cromatiche. Sbiechi, fieri, liberi e vividi o coperti da occhiali che ne enfatizzano le pieghe del viso trasformate in smorfie, gli occhi, per lui – e non è concetto banale – sono il viatico che gli permette di far trasmigrare i soggetti dei suoi dipinti dal mondo reale a quello fluttuante e senza tempo della memoria. Costruendo un archivio/galleria ricco ormai di centinaia di ritratti/effigie. Esemplari unici della testimonianza di un’epoca. […]

(Francesco Piazza, I “Portraits” di Andrea Ventura. Elogio della solitudine, estratto dal catalogo della mostra.)

ANDREA VENTURA

Nato a Milano nel 1968, si trasferisce a New York nel 1991. Attualmente vive e lavora a Berlino.
Pittore e illustratore di fama internazionale, ha esposto in diversi paesi di tutto il mondo, vincendo una una medaglia d’oro e due d’argento alla Society of Illustrators di New York (per i ritratti di Latrell Sprewell, Jorge Luis Borges e Glenn Gould) e una medaglia d’oro al Lead Awards 2010.
Suoi disegni sono stati pubblicati dal The New York Times, The New Yorker, Rolling Stone, Time, Forbes, Newsweek, Harper’s, The Guardian, Toro magazine, National Post, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Neue Zürcher Zeitung e da molti altri periodici e case editrici nazionali ed internazionali. In Italia ha collaborato con il Corriere della Sera, il Sole24ore, La Repubblica, L’Espresso e con i gruppi editoriali Rizzoli e Feltrinelli. Nel 2013 ha pubblicato in Germania la sua prima monografia,
Carnevale, edita da Gestalten.

 

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3/08 – 3/09 2018
SAC - SANT'AGOSTINO CONTEMPORANEA • siracusa
opening 3/07 ore 19.30

A cura di Francesco Piazza

Li abbiamo visti sulle copertine del Times, di Forbes, di Newsweek. Ci hanno emozionato sulle pagine del New York Times, de La Repubblica, del Corriere della Sera. Dal 3 agosto al 3 settembre potremo anche ammirarli in una mostra ospitata al SAC – Sant’Agostino Contemporanea. Sono i celebri “Portraits” di Andrea Ventura, illustratore noto a livello internazionale, che venerdì 3 agosto alle ore 19,30 inaugurerà nei locali dell’ex convento di Sant’Agostino, in via Nizza 14, un’esposizione di ritratti di personaggi famosi: leader politici, pop star mondiali, intellettuali e figure che hanno segnato il nostro tempo. alcuni ritratti sono inediti, altri hanno già fatto la loro comparsa sulle pagine di prestigiose riviste e quotidiani, a corredo di articoli e interviste dalla risonanza internazionale. La mostra è a cura di Francesco Piazza.

L’evento è inserito nel calendario di “Ortigia in mostra”, progetto di arte diffusa promosso dalla galleria Sudestasi Contemporanea di Ragusa con il patrocinio del Comune di Siracusa, in collaborazione con Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e il contributo di sponsor privati. Il progetto sta animando le vie e i quartieri dell’isola aretusea con un ricco programma di concerti, spettacoli, performances e mostre ospitate in locali pubblici, negozi e boutique.

[…] Sono personaggi, quelli ritratti da Ventura, non più forti delle loro armi. La scrittura, il pubblico, gli stadi, la macchina da presa, le audience politiche; la comfort zone, il liquido amniotico tramite il quale respirano e dal quale traggono il nutrimento viene meno, lasciandoli nudi e indifesi. Isolati dal mondo cui appartengono, vengono proiettati in un onirico habitat e raffigurati, a volte, con un oggetto/feticcio che li rappresenta. Un unico elemento di riconoscibilità che ne determina lo status e ne definisce l’appartenenza.

Si spinge ancora oltre, Ventura. Nei ritratti riesce a catturare l’anima indugiando principalmente sullo sguardo e sui suoi più impercettibili movimenti e varianti cromatiche. Sbiechi, fieri, liberi e vividi o coperti da occhiali che ne enfatizzano le pieghe del viso trasformate in smorfie, gli occhi, per lui – e non è concetto banale – sono il viatico che gli permette di far trasmigrare i soggetti dei suoi dipinti dal mondo reale a quello fluttuante e senza tempo della memoria. Costruendo un archivio/galleria ricco ormai di centinaia di ritratti/effigie. Esemplari unici della testimonianza di un’epoca. […]

(Francesco Piazza, I “Portraits” di Andrea Ventura. Elogio della solitudine, estratto dal catalogo della mostra.)

ANDREA VENTURA

Nato a Milano nel 1968, si trasferisce a New York nel 1991. Attualmente vive e lavora a Berlino.
Pittore e illustratore di fama internazionale, ha esposto in diversi paesi di tutto il mondo, vincendo una una medaglia d’oro e due d’argento alla Society of Illustrators di New York (per i ritratti di Latrell Sprewell, Jorge Luis Borges e Glenn Gould) e una medaglia d’oro al Lead Awards 2010.
Suoi disegni sono stati pubblicati dal The New York Times, The New Yorker, Rolling Stone, Time, Forbes, Newsweek, Harper’s, The Guardian, Toro magazine, National Post, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Neue Zürcher Zeitung e da molti altri periodici e case editrici nazionali ed internazionali. In Italia ha collaborato con il Corriere della Sera, il Sole24ore, La Repubblica, L’Espresso e con i gruppi editoriali Rizzoli e Feltrinelli. Nel 2013 ha pubblicato in Germania la sua prima monografia, Carnevale, edita da Gestalten.

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via Dione

via Dione, 40

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Thursday – Sunday 9 pm – 2.30 am

via dei Santi Coronati, 14

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Tuesday – Sunday 10 am – 1 pm, 4 pm – 8pm

via Nizza, 14

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via Roma, 122

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Monday – Saturday 5.30 pm – 11.30 pm | Sunday 0.30pm – 3.00am | Tuesday closed

via dell’Apollonion, 5

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Tuesday – Sunday 7.00 pm – 2.00 am

via Raffaele Lanza, 24

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via Trieste, 33

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via Nino Bixio, 5

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1. Duomo di Siracusa
2. Chiesa di Santa Lucia
3. Galleria Bellomo
4. Fonte Aretusa
5. Castello Maniace
6. Museo dei pupi siciliani
7. Chiesa San Giovanni
8. Museo del Papiro
9. Fontana di Diana
10. Palazzo Montaldo
11. Ortigia Porta Marina
12. Tempio di Apollo
13. Parco Letterario Elio Vittorini

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Giovedì – Domenica 21.00 – 2.30

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Martedì – Domenica 10.00 – 13.00, 16.00 – 20.00

via Nizza, 14

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Lunedì – Sabato 17.30 – 23.30 | Domenica 00.30 – 3.00 | Martedì chiuso

via dell’Apollonion, 5

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Martedì – Domenica 19.00 – 2.00

via Raffaele Lanza, 24

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2. Chiesa di Santa Lucia
3. Galleria Bellomo
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6. Museo dei pupi siciliani
7. Chiesa San Giovanni
8. Museo del Papiro
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10. Palazzo Montaldo
11. Ortigia Porta Marina
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Monday – Friday 8.30 am – 1.30 pm, 3.00 pm – 7.30 pm | Saturday 9.30 am – 1.00 pm

via dei Santi Coronati, 14

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Tuesday – Sunday 10 am – 1 pm, 4 pm – 8pm

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Monday – Friday 9 am – 8.30 pm | Saturday – Sunday 9 am – 11.30 pm

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1. Duomo di Siracusa
2. Chiesa di Santa Lucia
3. Galleria Bellomo
4. Fonte Aretusa
5. Castello Maniace
6. Museo dei pupi siciliani
7. Chiesa San Giovanni
8. Museo del Papiro
9. Fontana di Diana
10. Palazzo Montaldo
11. Ortigia Porta Marina
12. Tempio di Apollo
13. Parco Letterario Elio Vittorini

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7/07 – 2/09 2018
chiesa san cristoforo • siracusa
opening 7/07 ore 18.00

A cura di Angelo De Grande

Pubblicità della religione o religione della pubblicità?

Cos’é Lei?

Drudi ha scovato una vera e propria icona in Sicilia, l’Annunciata di Antonello da Messina conservata a palazzo Abatellis, celebre museo palermitano allestito da Carlo Scarpa.

Se volessi ridurre questa mostra ad una sola frase potrei direi: “L’Annunciata sta a Drudi come Marilyn Monroe sta Warhol”.

Entrambe le opere incarnano l’anima del paese in cui sono nate.

Ma mentre la Marilyn era il simbolo della notorietà e della mercificazione della donna, Lei é piuttosto l’esaltazione di un archetipo che torna in auge attraverso l’opera di un artista, il cui animo e spirito creativo sono legati a doppio filo alla tradizione del Rinascimento italiano.

La Pop Art di Drudi passa attraverso la religione cattolica, anche se quest’ultima é stata praticamente annullata nella Lei.

Lei é l’Annunciata ma svuotata da ogni significato spirituale, Lei é la donna.  

Drudi estrapola il timido  sguardo, il mezzo sorriso e glissa sulle mani e  sull’unico legame che il dipinto originale aveva con la religione: il libro di preghiere.

Il volto ovale e il velo triangolare rendono perfetta questa composizione geometrica e fanno sì che questo ritratto possa attraversare i secoli e assomigliare sempre alla nostra vicina di casa. Antonello ha creato una madonna il cui viso simboleggia la quintessenza della figura femminile, Drudi l’ha vista, mangiata e digerita, resa di carne e alleggerita da ogni orpello, l’ha trasformata in un’icona Pop, la più italiana che io abbia mai visto.

Quando ho visto per la prima volta, per caso, l’istallazione di Mauro Drudi a Fano, un piccolo villaggio sul mare nelle Marche, sono rimasto colpito dalla sua maestosità. La chiesa barocca, in cui erano inserite le due pareti portanti i quadri della “Lei”, scompariva alle spalle dell’opera.

Il risultato infatti é una navata effimera, inserita nella navata in muratura, composta da enormi pareti che, come pannelli pubblicitari tappezzati di manifesti, accompagnano il visitatore in un percorso alla scoperta dell’essere femminile. Lo stesso, ripetuto più di 300 volte e pure, sempre diverso.

Quest’anno, con l’amico e collega Ciro Salinitro abbiamo deciso che Sudestasi Contemporanea doveva portare Lei in una chiesa in Sicilia. Dopo varie vicissitudini la scelta é caduta sulla chiesa di San Cristoforo a Siracusa, un’antica struttura medievale restaurata nel 1700 nella nuova veste barocca e incastonata tra le fitte vie di Ortigia.

Questa chiesa sarà, subito dopo la conclusione della mostra, nuovamente restaurata e la sua affascinante decadenza lascerà il posto ad un’estrema pulizia, i segni del tempo saranno cancellati e questo catalogo sarà l’ultima testimonianza del vecchio edificio.

Ringrazio padre Rosario Lo Bello per aver fatto in modo che quest’evento avesse luogo qui, durante Ortigia in Mostra, la manifestazione organizzata da Sudestasi Contemporanea per l’estate 2018.

Angelo De Grande

Iman parte dal suo paese, in Africa, a 16 anni dichiarando di averne 18 assieme al suo fidanzato. Al confine vengono separati. Iman è una ragazza bellissima. Viene violentata. Il suo ragazzo non lo rivedrà mai più. Dopo quasi un anno senza soldi né documenti riesce ad arrivare al posto di polizia, vicino alla costa nordafricana, tappa obbligata prima dell’imbarco per l’Italia. Legata a un tavolo, viene violentata per una settimana di fila. Chiunque può approfittarne. Solo un giovane di cui LEI ricorda appena la sagoma ogni giorno le porta da bere e rapidamente le sciacqua le parti intime. Prima di liberarla le spengono una sigaretta sul clitoride. Arrivata in Italia Iman si prostituisce, per tre anni. La sua bellezza le permette di aiutare le prostitute meno fortunate. Paga LEI l’affitto dell’appartamento, il mangiare e le spese varie. A volte presta denaro da spedire a casa alle sue colleghe, denaro che non vorrà mai venir restituito. Quando conosce l’uomo che diventerà suo marito, anche lui africano, si trasferiscono ma LEI continua ugualmente ad aiutare come può le sue colleghe. Si sposa. Lui ha un buon lavoro. Hanno tre figli. Quando racconta la sua storia Iman ha da poco compiuto 40 anni. I figli, una femmina e due maschi, sono già grandi e LEI sta per diventare nonna. È alta, bella, calma, sembra la Regina di uno stato immaginario. Non ha rimpianti e ringrazia Dio. E dice che aiuterà sempre tutti perchè LEI lo sa cosa vuol dire aver bisogno d’aiuto.

Ora, quale pittore potrebbe dipingere la pelle di una donna come Iman? Io ho trovato un pezzo di legno vicino ad una fabbrica abbandonata, la forma irregolare ma armonica, le schegge lasciate così, e ne ho dipinto solo l’ombra, lasciando alla  casualità degli elementi l’onore di mostrarci la pelle di una donna che è davvero una Regina, la Regina di uno stato che non dovrebbe essere immaginario!

(Mauro Drudi, Testimonianza di Iman, nome immaginario di una Regina Vera)

mauro drudi

Nato a Cattolica nel 1963, Mauro Drudi é un artista poliedrico.

Scrittore, pittore, poeta collabora con Oliviero Toscani e Goran Bregovic allo spettacolo “Amen” scritto e realizzato per la Rai nel 2001. Da allora si occupa di musica e spettacolo finché, nel 2012 inizia la sua storia con “Lei”, la Madonna Annunciata realizzata da Antonello da Messina che Drudi rivisita in chiave pop. Dal 2013 la serie “Lei” inizia ad essere esposta in tutta Italia. Dal 2014 Drudi fa una serie di performances pittoriche dal vivo in Italia e in diversi paesi europei (Germania, Romania, Olanda).

 

 

 

mauro_drudi_artista_pittore-300x300

Mostre personali:

2017 Flowers, Casa museo Ivan Bruschi, Arezzo.

2016 LEI, una riflessione pittorica sulla donna, Chiesa del Sant’Arcangelo, Fano, (PU).

2013 LEI, una riflessione pittorica sulla donna, Chiesa di Santa Lucia, San Giovanni in Marignano, (RN).

2011 Hybrids & Pop, “Lavanderia, ricircolo dei cervelli”,  Rimini.

2010 Hybrids, Centro Porsche Pesaro, Pesaro.

KIND

DEMETRIO DI GRADO
29/09 – 20/10 2018 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: sabato 29 settembre ore 19.00

portraits

ANDREA VENTURA
3/08 – 3/09 2018 • SAC - Sant'Agostino Contemporanea • via Nizza, 14 • Siracusa
Opening: venerdì 3 agosto ore 19.30

lei

MAURO DRUDI
Una riflessione pittoria sulla donna.
7/07 – 2/09 2018 • Chiesa di San Cristofero • via Dione • Siracusa
Opening: sabato 7 luglio ore 18.00

PAGINE D'ARTE

BASALDELLA, BURRI, CREMONINI, DI STEFANO, FERRONI, GUCCIONE, GULINO, LAPIANA, PASMORE, PIACESI, POULAIN, FERRONI, VENTURA, ZIGAINA, ZEC
15 – 17/06 2018 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Finissage: domenica 17 giugno ore 18.009

GHRAPHEIN

AFRO, ALECHINSKY, BURRI, CAPOGROSSI, DING YI, FONTANA, PASMORE, PICASSO, SUTHERLAND
Carte da una collezione privata.
11/12 – 20/12 2017 • Temporary store • via dell'Annunciata, 29 • Milano
Opening: lunedì 11 dicembre ore 18.00

THE DANCE OF THE LIVING STONES

PIETRO ALFANO e LARA DI LEO
15/07 – 25/07 2017 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: sabato 15 luglio ore 19.00

SEGNO

MIRANDA, BERRETTA, LTM, BENTIVENGA, GERONAZZO, LUCIANO, KITO, BURLIZZI, BENTIVENGA, DI STEFANO, SCALIA, JUN, MITSUDAIRA, YOKO, KAGAN
Sguardi transnazionali sull'incisione contemporanea
27/05 – 15/06 2017 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: sabato 27 maggio ore 19.00

dove finisce il fiume e comincia il mare

VITTORIA CAFARELLA
23/04 – 14/05 2017 • Sudestasi Contemporanea, via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: domenica 23 aprile ore 19.00

SEGNI ASTRATTI

BOILLE, CAPPELLO, DOVA, MASTROIANNI, POMODORO, TURCATO, VIRDUZZO
Percorsi italiani nella grafica aniconica degli anni ‘70
4/10 – 4/12 2015 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: sabato 4 ottobre ore 18.30

VISTO SI STAMPI (MISCELA 2%)

DENICO DI STEFANO
14/06 – 15/07 2015 • Sudestasi Contemporanea • via Torrenuova 93 • Ragusa
Opening: domenica 14 giugno ore 17.00

Sudestasi Contemporanea è un avventura nell’arte, un cammino che inizia con qualche certezza e la piacevole sensazione di spingerci verso l’ignoto. Siamo estasiati dalla bellezza della nostra terra, di origine o adozione, e da qui vogliamo partire. Siamo consapevoli di essere fuori dai grandi circuiti dell’arte, ma riteniamo che gli isolani, gli isolati, gli alieni e i diversi abbiano sempre qualcosa in più da dire. Siamo convinti che il potere immaginifico dell’arte sia l’unica via per abbattere le distanze culturali e geografiche tra gli individui. Siamo aperti a contaminazioni e sinergie con altre realtà che mirino alla sperimentazione tecnica come fulcro della propria ricerca artistica. Aspiriamo a vivere la contemporaneità come ibridazione tra culture senza rinunciare alla nostra identità. Vogliamo smettere di lamentarci per la cronica mancanza di spazi d’aggregazione intorno all’arte e metterci in gioco!

 

CIRO SALINITRO

Nato a Ragusa il 4 gennaio 1978, studia presso l’Università della Tuscia di Viterbo, facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, dove consegue la laurea specialistica in “Storia del disegno, dell’incisione e della grafica” con Luigi Ficacci. Dal 2004 collabora continuativamente con il neo Istituto Centrale per la Grafica (ICG) di Roma, prestando servizio prima come obiettore di coscienza presso il settore “Arte Contemporanea” (2004-2005), sotto la direzione di Luigi Ficacci, poi come lavoratore autonomo presso il “Laboratorio Diagnostico per le Matrici”, diretto da Giuseppe Trassari Filippetto, e il settore “Calcoteca”, diretto da Ginevra Mariani. Dal 2009 si occupa anche del restauro dei rami di G. B. Piranesi, collaborando al Progetto Piranesi 2010-2020 curato da Ginevra Mariani. Nell’ambito di questo progetto, da qualche anno sta portando avanti uno studio sulle incisioni presenti sul verso delle matrici dell’intero fondo Piranesi conservato presso l’ICG, i cui primi risultati sono stati pubblicati in Giambattista Piranesi. Matrici incise 1756-1757, a cura di Ginevra Mariani, Ed. Gabriele Mazzotta, Milano, 2014, pp. 57-64.

ANGELO DE GRANDE

Nato a Siracusa, anno 1979, è Dottore in Storia dell’arte presso l’E.P.H.E. di Parigi, 2015. Ideatore e regista del progetto The Dance of the Living Stones, 2016. Collaboratore di Sudestasi Contemporanea dal 2017.
Principali pubblicazioni scientifiche: De Fontainebleau vers la Lorraine: l’ordre anthropomorphe de la maison «des Sept Péchés capitaux» à Pont-à-Mousson in Gravures d’architecture et d’ornement au début de l’époque moderne: processus de migration en Europe (sous la direction de S. Frommel et E. Leuschner), Campisano Editore, Roma, 2014, p. 205-218.

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Ortigia in mostra is a project curated by Angelo De Grande and Ciro Salinitro, which aims to get the art out of the usual circuits by creating two different exhibition paths spread throughout the island of Ortigia: “Lei” by Mauro Drudi (02/07 – 02/09) and “Portraits” by Andrea Ventura (03/08 – 03/09).

Born in Cattolica in 1963, Mauro Drudi is a multifaceted artist.
Writer, painter and poet collaborates with Oliviero Toscani and Goran Bregovic at the show “Amen” written and produced for Rai in 2001. Since then he has worked music and show until, in 2012 begins its story with “Lei”, the Virgin Annunciate realized by Antonello da Messina that Drudi revisits in key pop. From 2013 the “Lei” series begins to be exhibited throughout Italy.

Curated by Angelo De Grande

Chiesa di S. Cristoforo, 02/07 – 26/08

Artistic installation composed of multiple paintings on wood, all depicting various pop interpretations of the famous Virgin Annunciate by Antonello da Messina.

Born in Milan in 1968, Andrea Ventura moved to New York in 1991. He currently lives and works in Berlin.
An internationally renowned painter and illustrator, he has exhibited in various countries around the world, winning a gold and two silver medals at the Society of Illustrators in New York (1999) and a gold medal at the Lead Awards (2010). In 2013 he published his first monograph in Germany, Carnevale, published by Gestalten.

Curated by Francesco Piazza

SAC – Sant’Agostino Contemporanea, via Nizza 14, 03/08 – 03/09

The portraits of Andrea Ventura are the result of the numerous commissions received from 1995 to 2018. A widespread exhibition that offers a personal look on the world of VIPs, whose images have been published on some covers of the series “Classici del pensiero” published by the BUR or of the main national and international magazines such as “The New York Times”, “The New Yorker”, “Forbes”, “Newsweek”, “Il Sole 24 ore”, “La Repubblica” and many others.

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Lo spazio espositivo, ricavato all’interno di un tipico edificio risalente al 1706, è articolato su due livelli con altrettante sale, per una superficie totale di 70 mq circa.

Molto suggestivo l’ambiente situato al piano terra, caratterizzato da una volta a crociera addossata a un preesistente aggrottato artificiale.

Ortigia in mostra è un progetto a cura di Angelo De Grande e Ciro Salinitro, che mira a far uscire l’arte dai soliti circuiti creando due distinti percorsi
espositivi diffusi su tutta l’isola di Ortigia: “Lei” di Mauro Drudi (02/07 – 02/09) e “Portraits” di Andrea Ventura (03/08 – 03/09).

 

Nato a Cattolica nel 1963, Mauro Drudi é un artista poliedrico.
Scrittore, pittore, poeta collabora con Oliviero Toscani e Goran Bregovic allo spettacolo “Amen” scritto e realizzato per la Rai nel 2001. Da allora si occupa di musica e spettacolo finché, nel 2012 inizia la sua storia con “Lei”, la Madonna Annunciata realizzata da Antonello da Messina che Drudi rivisita in chiave pop. Dal 2013 la serie “Lei” inizia ad essere esposta in tutta Italia.

A cura di Angelo De Grande

Chiesa di S. Cristoforo, 02/07 – 26/08

Istallazione artistica composta da molteplici dipinti su legno, tutti raffiguranti varie interpretazioni in chiave pop della celebre Vergine Annunciata di Antonello da Messina.

Nato a Milano nel 1968, Andrea Ventura si trasferisce a New York nel 1991. Attualmente vive e lavora a Berlino. Pittore e illustratore di fama internazionale, ha esposto in diversi paesi di tutto il mondo, vincendo una una medaglia d’oro e due d’argento alla Society of Illustrators di New York (1999) e una medaglia d’oro al Lead Awards (2010). Nel 2013 ha pubblicato in Germania la sua prima monografia, Carnevale, edita da Gestalten.

A cura di Francesco Piazza

SAC – Sant’Agostino Contemporanea, 03/08 – 03/09

I ritratti di Andrea Ventura sono il frutto delle numerose commissioni ricevute dal 1995 al 2018. Una mostra diffusa che offre uno sguardo personale sul mondo dei V.I.P., le cui immagini sono state pubblicate su alcune copertine della collana “Classici del pensiero” edita dalla BUR o delle principali riviste nazionali ed internazionali come “The New York Times”, “The New Yorker”, “Forbes”, “Newsweek”, “Il Sole24ore”, “La Repubblica” e molti altri.

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La galleria è ubicata nel centro storico di Ragusa Ibla in via Torrenuova 93, a 500 metri dal Duomo di San Giorgio.

IL NUOVO MODO DI VIVERE L’ARTE

Se desideri rinnovare periodicamente l’aspetto dei locali in cui vivi o lavori con la stessa facilità con cui puoi cambiare i fiori da un vaso, la soluzione più adatta alle tue esigenze è sicuramente il noleggio di un’opera d’arte!
Tra i numerosi vantaggi connessi all’arte (estetici, sociali, culturali, ecc.), vale la pena ricordare la sua capacità di valorizzare qualsiasi tipologia di ambiente e di comunicare con eleganza l’indole e la sensibilità del suo proprietario. In ambito professionale ciò comporta un grande valore aggiunto per l’immagine dell’azienda, in quanto consente di creare uno spazio lavorativo piacevole, stimolante ed esclusivo, che richiama l’attenzione dei clienti con un significativo ritorno per l’attività imprenditoriale.
Oggi, con la nostra opzione di noleggio, fruire di questi vantaggi è semplice, poco oneroso e soprattutto interamente deducibile ai fini fiscali.

COME FUNZIONA

Puoi noleggiare una o più opere, senza limiti di tempo e per qualsiasi ambiente o evento (meeting aziendale, conferenza, matrimonio, ecc.), pagando un esiguo canone che varia a seconda del valore dell’opera. Inoltre è possibile sostituire periodicamente le opere, cambiandole secondo i tuoi gusti o le tue esigenze, in modo da offrire ai tuoi clienti uno spazio in continuo divenire. Al termine del periodo concordato, potrai poi comodamente scegliere di proseguire il noleggio degli stessi o di altri beni, di acquistarli (se rientrano nella disponibilità alla vendita) o di restituirli.
Il nostro catalogo vanta tra dipinti, sculture, grafiche e fotografie, più di 200 opere di artisti affermati o emergenti. In particolare, ti offriamo una vasta selezione di multipli d’autore a tiratura limitata e certificata (tra cui Picasso, Burri, Fontana, ecc.), con il vantaggio di avere a prezzi irrisori nomi di sicura attrattiva e formati di qualsiasi tipo (per la fotografia, inoltre, i margini di personalizzazione sono pressochè illimitati, in quanto molte delle opere proposte possono essere stampate su diverse tipologie di supporti e con le misure più adatte alle tue esigenze).

 

 
SPECIFICHE DI NOLEGGIO

Le condizioni elencate di seguito possono essere soggette a variazioni, in base alle opere scelte:

Canone
Il canone è mediamente fissato in misura del 1,5% + IVA mensile del valore dell’opera, per un noleggio di minimo 3 mesi (per periodi inferiori richiedi un preventivo). Per periodi superiori, il canone è fissato in misura del 15% + IVA annuale del valore dell’opera.
Il noleggio può anche trasformarsi in acquisto definitivo, con accredito parziale (70%) del canone già pagato a decurtazione del prezzo totale dell’opera. Tale credito vale anche per l’acquisto di beni diversi rispetto a quelli noleggiati.

Durata
Sono possibili diverse tipologie di abbonamento (giornaliero, mensile o annuale), a seconda delle tue esigenze. Il periodo di noleggio ha inizio dalla data di sottoscrizione del contratto e si rinnova automaticamente per 3 mesi alla scadenza naturale, salvo comunicazione fornita mediante raccomandata o PEC dalla galleria o dal cliente entro i termini indicati nel contratto.

Trasporto e allestimento
Il trasporto, l’imballaggio e la collocazione dei beni saranno eseguiti dal nostro personale. Il servizio è gratuito per un ordine minimo di 3 opere entro i 50 km dalla sede della stessa galleria, altrimenti richiedi un preventivo.

Cornici
La cornice è un elemento fondamentale per garantire un effetto visivo ottimale e in linea con il tuo ambiente. I nostri prezzi di noleggio si riferiscono alle sole opere sprovviste di cornici, pertanto sarai libero di scegliere se realizzare supporti ad hoc, adattare quelli già in tuo possesso o utilizzare le stesse cornici presenti in catalogo.

 

parlano di noi:
SERVIZI INCLUSI NEL CANONE

Consulenza
Sudestasi Contemporanea mette a disposizione tutta la sua competenza in campo artistico per soddisfare al meglio le tue richieste, fornendoti una consulenza completa che va dall’analisi delle caratteristiche degli ambienti di destinazione alla selezione e alla disposizione delle opere, dal disbrigo di eventuali pratiche burocratiche alla scelta dei supporti tecnici, finanche alle possibili operazioni di marketing turistico-culturale.

Supporto
Prima della scadenza del contratto, verrai contattato dal nostro personale per valutare il cambio delle opere, per calcolare il prezzo di acquisto corrente al netto del credito maturato o semplicemente per ricordarti la clausola del rinnovo automatico

 

OBBLIGHI DEL CLIENTE E ASSICURAZIONI

Dal momento in cui prendi in consegna un’opera sei tenuto a custodirla con cura, assumendoti ogni onere e responsabilità relativa al suo stato di conservazione. In caso di lievi danneggiamenti, ti verrà addebitato un importo pari ai costi di restauro sommati all’eventuale deprezzamento dell’opera, secondo la valutazione stabilita da esperti di nostra fiducia; in caso di smarrimento o di gravi danneggiamenti, invece, sarai obbligato ad acquistare l’opera usufruendo del credito maturato durante il periodo di noleggio.

Sudestasi Contemporanea non richiede alcuna copertura assicurativa obbligatoria, ma se preferisci comunque tutelarti contro eventuali rischi ti consigliamo di includere le opere noleggiate tra i beni assicurati con la tua agenzia oppure possiamo occuparci noi della pratica addebitandoti le spese della polizza nella rata di affitto.

CALCOLO ESPLICATIVO DEL CANONE

Se, ad esempio, si volesse noleggiare per un anno la stampa di Lucio Fontana Nudo rosa, del valore di 3.500 €, il canone ammonterà a 525,00 € + IVA annui (3.500×15:100), di cui 367,50 € – cioè il 70% della quota versata – verranno riconosciuti come acconto in caso di eventuale acquisto finale. Se invece, sempre ad esempio, si volesse noleggiare per 3 mesi la stampa di Victor Pasmore The Pulse, del valore di 12.000,00 €, il canone ammonterà a 180,00 € + IVA mensili, per un totale di 540,00 €, di cui 378,00 € verranno riconosciuti come acconto in caso di acquisto.

Per vedere le opere disponibili al noleggio consulta i nostri cataloghi suddivisi per tipologia.

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